Terremoto 2016 - Protezione Civile San Zenone Lambro e Sordio

GRUPPO COMUNALE PROTEZIONE CIVILE

SAN ZENONE AL LAMBRO E SORDIO

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ACCUMULI, 24 agosto 2016,
ore 03.32
Quella che era una tranquilla notte estiva, in un territorio a forte sviluppo turistico, a causa di un fenomeno naturale, si trasformerà in una notte di tragedia che cambierà la vita di migliaia di persone.
TERREMOTO ....
Una parola che le popolazioni locali conoscono bene, un fenomeno di cui sono informati da secoli.
A otto chilometri di profondità, lo scivolamento di masse rocciose lungo la frattura (faglia) ha provocato una scossa che gli strumenti hannomstabilito essere di magnitudo sei sulla scala Ricther, questa grande energia ha raso al suolo migliaia di abitazioni situate in cittadine, paesi e piccoli borghi, provocando circa 300 morti e molti di feriti.
Il rischio sismico è molto elevato in Italia e la zona colpita è fra le più soggette a questo rischio;
purtroppo spesso non sono stti attuati o lo si è fatto in modo improprio, quegli accorgimenti che possono ridurre il fattore di rischio, come la progettazione e costruzione di edifici  che, in caso di evento, pur subendo lesioni, non crollano sugli occupanti consentendogli di porsi in salvo.
A questo punto entra in azione un'altra funzione preposta alla riduzione del fattore di rischio, quella del soccorso; si attivano le centrali di controllo, s'intercettano le richieste di soccorso, si predispone l'invio di persone e mezzi ove vi è maggiore necessità.
La struttura della Protezione Civile, con le sue diverse componeneti, Vigili del Fuoco, Forze dell'ordine Volontari, Croce Rossa, unità cinofile, Esercito, seguendo procedure purtroppo già sperimentate in passato, si dispiega sul territorio colpito, portando i primi soccorsi alle vittime, dando la precednza all'estrazione e cura di chi è rimansto sepolto sotto le macerie.
In seguito saranno predisposte strutture provvisorie per accogliere le vittime, in attesa di una più precisa valutazione della situazione, per decidere quali misure attuare per il ripristino del territorio.

NORCIA, 30 ottobre 2016,
ore 07.40
Poche settimane dopo, pochi chilometri più a nord, con epicentro a Norcia e un ipocentro di nove chilometri, una scossa di magnitudo 6,5 scuote la terra, territori colpiti marginalmente dall'evento di agosto sono gravemente danneggiati. Fortunatamente, grazie a diversi fattorifra cui, forse, il modo in cui sono stati costruiti gli edifici, sono avvenuti meno crolli e non vi sono stati morti.
Anche in questo caso, la struttura dei soccorsi, già presente nei territori limitrofi, entra in funzione.
Questi eventi, oltre a danneggiare gravemente abitazioni, infrastrutture e aziende, hanno prodotto un notevole danno al patrimonio artistico e culturale ivi presente.
I moderni servizi d'informazione ci tengono aggiornati sulla situazione mostrando immagini provenienti da località note come Norcia e da altre a molti sconosciute come Accumuli e Arquata del Tronto.
MONTEMONACO;  quante persone, al di fuori della provincia di Ascoli Piceno, conoscevano questo paese ?


                                              

Adesso è un nome noto anche agli abitanti di San Zenone al Lambro e Sordio.
La struttura dei soccorsi non ha attivato tutte le risorse disponibili e il gruppo di volontari di San Zenone - Sordio, non essendo attivato, si è chiesto se poteva essere d'aiuto, in modo informale.
Si è dunque pensato, incollaborazione con le autorità comunali, di organizzare una raccolta di giocattoli fra i bambini delle scuole elementari dei due comuni, se possibile accompagnati da una lettera da consegnare ai bambini di Montemonaco.
L'amministrazione comunale di Sordio ha organizzato una raccolta di fondi da destinare alle scuole di Montemonaco.
Domenica 11 dicembre 2016, alle ore 04.00 del mattino, il mezzo della Protezione Civile, con agganciato un rimorchio carico di regali, si è avviato verso Montemonaco seguito, dopo circa due ore, da un'auto che trasportava il sindaco di Sordio, un assessore e il di lei marito.
Nella tarda mettinata, cinque volontari della P. C. e la rappresentanza comunale si sono riuniti a Montemonaco, presso Casa Gioiosa, base dei volontari che assistono gli sfollati del paese.
I volontari della Regione Veneto, che gestiscono questa struttura, hanno ospitato la delegazione.
Durante il pranzo e la visita svolta nel pomeriggio in alcune frazioni del comune, si sono avvertite alcune scosse di lieve entità; non vi sono state manifestazioni di paura ma la popolazione locale sentiva la necessità di parlare con noi del proprio dramma e dei timori per un futuro molto incerto.


Visitando il paese e i borghi, non abbiamo visto le immagini di distruzione avvenute  in altre località, ma gli edifici, pur apparendo esternamente integri o poco danneggiati sono comunque, in molti casi, inabitabili per le lesioni avvenute all'interno.

Nel tardo pomeriggio, per qualche ora, l'ambiente si è rassenerato. Una partedella sala mensa è stata allestita per raccogliere i doni destinati ai bambini e, dopo una commovente cerimonia di presentazione e la consegna da parte del sindaco di Sordio a quello di Montemonaco, della somma destinata alla scuola, il coordinatore della P. C. ha introdotto uno strano Babbo Natale, che parlava con marcato acento pugliese ma, San Nicola è il patrono di Bari, vuoi vedere che .....







La consegna dei doni ha prodotto momenti di stupore, gioia e commozione; il numero dei regali era abbondantemente superiore a quello dei bambini.



Dopo la cena gli abitanti del paese hanno cotto delle castagne, i paesani normalmente organizzano una sagra della castagna che purtroppo quest'anno non si è svolta; le castagne erano veramente ottime.
In seguito, in un silenzio quasi totale, abbiamo percorso le vie del paese, in piazza, un bel presepe cercava di ricreare un clima di pace e serenità.
Il mattino seguente, da un paese ovattato dalla nebbia, i portatori di doni, sono partiti per tornare alle loro abitazioni, pensando alla loro fortuna per non eseere stati travolti da una simile tragedia e sperando che, il loro semplice gesto e le poche ore di gioia che sono riusciti a suscitare, possano essere stati di conforto agli abitanti di questo piccolo borgo.



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